I Gruppi Giovani insieme per Valli: un nuovo sentiero per ridurre le distanze, unire le persone e valorizzare il territorio

Ottobre 2021

Ciao a tutti, come ogni autunno noi Gruppi Giovani di Valli (sigla: GGV) siamo qui a raccontarvi il nostro campo estivo. Ebbene sì, quest’anno abbiamo realizzato un solo, unico, grandioso campo estivo: non più esperienze singole di ogni gruppo, ma un esperimento di convivenza, cooperazione e condivisione tra gruppi diversi perché, si sa, l’unione fa la forza. Noi animatori, con l’aiuto dei nostri baldi animati, abbiamo ideato un’esperienza estiva di lavoro di squadra, riflessione, divertimento e condivisione: cinque giorni da passare insieme tra animati, animatori, gruppi che compongono i GGV, proprio qui, nella nostra bellissima Valli. 

Le motivazioni che ci hanno spinti ad intraprendere questa esperienza di gruppo sono state la necessità di unire le forze, la voglia di (ri)trovarsi, il desiderio di realizzare qualcosa di concreto, di sporcarsi le mani, di fare fatica insieme e, soprattutto, di fare qualcosa per il nostro paese a cui teniamo molto. Siamo partiti, quindi, da delle nostre necessità, ma anche da quelle del paese di Valli, e abbiamo dato vita a un campo di lavoro nel rispetto dell’ambiente e del territorio. L’obiettivo scelto è stato quello di creare un sentiero di rientro della Via dell’Acqua, un percorso che fosse un’alternativa al ripercorrere la strada di andata che da Valli porta a S. Antonio (spesso affollatissima). 

10 luglio 2021

Bene, dopo che l’obiettivo era stato definito, bisognava coinvolgere i ragazzi e le ragazze a cui il campo era dedicato. Noi animatori abbiamo, quindi, organizzato un incontro di presentazione del progetto, in cui abbiamo percorso assieme la strada da mappare. Abbiamo poi analizzato, animatori e animati assieme, le fasi che avrebbero composto il campo, i materiali necessari, la quantità di segnaletica da realizzare. L’incontro si è concluso con un buffet in compagnia, pronti e carichi per iniziare un piccolo grande progetto insieme. O meglio, il primo dei nostri progetti insieme. 

Fine luglio (ultimi giorni prima dell’attesissimo campo)

La preparazione procede:

  • Materiale: (quasi) pronto
  • Tosi iscritti al campo: 26 
  • Animatori: 12 (gasatissimi)
  • Cuoche ai fornelli: 3
  • Location: Scuole di Val Maso
  • Voia de faremassa
  • Tempo a disposizione per organizzare: massa (poco

Una parte importante della preparazione l’abbiamo dedicata al senso che volevamo dare a questo campo, alla riflessione che l’esperienza doveva portare con sé. Ci siamo confrontati con il Don e abbiamo deciso che il nostro operato sarebbe stato un esempio concreto della Custodia del Creato a cui Papa Francesco, e prima di lui San Francesco, ci invita quotidianamente. Abbiamo preso spunto dall’Enciclica ‘Laudato sii’ di Papa Francesco e dal Cantico delle Creature di San Francesco (‘Laudato sii mio Signore’) per sensibilizzarci riguardo al tema del rispetto dell’ambiente, della valorizzazione del territorio, in particolare di quello che ci circonda, e della consapevolezza del patrimonio naturalistico e umano che abbiamo e che dobbiamo imparare a preservare. 

Mercoledì 4 agosto 2021

Se siamo davvero pronti e organizzati nessuno lo sa. Sappiamo solo che abbiamo tanta voglia di cominciare. E finalmente si comincia! Il gruppo di lavoro si divide in due sottogruppi che si specializzano in due diverse mansioni: realizzazione della segnaletica e disboscamento dei sentieri da percorrere. 

I lavori cominciano: da una parte c’è chi, picco e baile in schiena, si avventura nel bosco per pulire i sentieri che costituiranno il nuovo percorso, dall’altra c’è chi, block notes alla mano, ripercorre la strada segnando i punti che necessitano di segnaletica o di indicazioni particolari. A metà mattina arriva la merenda direttamente sul luogo di lavoro, mentre per il pranzo la carovana rientra alle Scuole par raposarse un poco e c’è chi, vedendoli scendere dai Tisati con la schiena ricurva sotto il peso degli attrezzi dice: I me someia i sette nani coi torna dalla miniera! Se non fosse che, nel nostro caso, le bocche da sfamare erano 26, non solo 7… 

Al pomeriggio si riparte, ma la pioggia ostacola i nostri piani e il Gruppo disboscamento è costretto a fare rientro alla base. Ma niente è perduto: laori da fare ghin è sempre! E così il pomeriggio passa scartavetrando pali, disegnando frecce, ridendo e scherzando, finalmente insieme dopo tanto tempo. Prima di cena rincasiamo stanchi ma felici. 

Giovedì 5 agosto 2021

Giorno 2: i lavori proseguono di gran lena. Ognuno ha il suo compito e cerca di portarlo a termine nel modo migliore. La compagnia e l’aiuto degli amici e degli animatori rende il lavoro meno faticoso e più divertente. 

Alla sera abbiamo l’onore di ricevere la visita di un ospite d’eccezione, padre Christian Carlassare, missionario altovicentino, vescovo della diocesi di Rubek in Sud Sudan, nonché il più giovane vescovo della Chiesa cattolica. Non è la prima volta che i Gruppi Giovani si confrontano con padre Christian: già con la passeggiata A spasso per il cielo abbiamo avuto la possibilità di conoscere la sua figura e aiutarlo nel nostro piccolo. Giovedì 5 agosto 2021 abbiamo avuto occasione di incontrarlo di persona, ascoltarlo e ringraziarlo. Padre Christian è venuto a portarci la testimonianza, fortissima, della sua Custodia del Creato in Sud Sudan e dell’attentato di cui è stato recentemente vittima in quei luoghi. E’ stato un incontro meraviglioso e davvero emozionante: ci siamo portati a casa il coraggio del nostro amico padre Christian di provare a prendersi cura del Creato e delle persone e creature che lo abitano e, cosa importantissima, l’importanza del perdono nei confronti di chi ci ha fatto del male. Ringraziamo padre Christian di cuore per averci regalato la sua testimonianza: nel nostro piccolo porteremo avanti la tua Missione di cura del Creato anche noi, anche qui a Valli, e offriremo il nostro esempio affinché si possa creare una grande rete in cui collaborare per salvaguardare e valorizzare il mondo in cui viviamo e le persone che lo abitano.

I ragazzi e gli animatori dei Gruppi Giovani con Padre Christian Carlassare

Venerdì 6 agosto 2021 

Anche la mattinata di venerdì viene impiegata dai nostri ragazzi per portare avanti i lavori di pulizia dei sentieri designati e la composizione della segnaletica, mentre il tempo inizia a stringere e le cose da fare sembrano non finire mai. Dopo un pranzo succulento, preparato dalle nostre fidatissime e bravissime cuoche Anna, Francesca e Catia, ci rechiamo ai Fabbri, dove ad aspettarci ci sono Laura e Nicola, giovani abitanti di contrà Lauga, che, accompagnati da Bruno Sberze, ci portano alla scoperta dei vecchi sentieri che dai Fabbri portano a contrà Cecchelleri, offrendoci interessanti  informazioni sulla toponomastica locale e sulle trasformazioni che lo stesso territorio ha subito nel corso degli anni. Dopo una breve sosta in contrà, durante la quale possiamo ammirare il panorama della valle da una delle contrade più alte del nostro paese, mangiando anche degli ottimi waffle, scendiamo in contrà Lauga, dove Laura e Nicola ci mostrano la loro casa e come gestiscono la loro neonata azienda agricola. A fine giornata, profondamente soddisfatti del nostro lavoro e arricchiti di nuove conoscenze, risistemiamo il nostro campo base e corriamo a casa a ricaricarci per gli ultimi due giorni di ‘fatica’.

Sabato 7 e domenica 8 agosto 2021

Sono le giornate conclusive e ci si deve dedicare a portare a termine gli ultimi lavori. Vengono puliti i tratti rimanenti del percorso e si costituisce un numeroso gruppo di ragazze e ragazzi che percorre tutto il sentiero per piantare i pali e posizionare le frecce e la cartellonistica della segnaletica. Nel frattempo, attraverso un discreto numero di complicazioni tecniche (guai a farsele mancare!), siamo riusciti a stampare delle cartine con l’intero percorso, da esporre presso alcuni snodi del sentiero. Queste attività proseguono fino alla mattina della domenica, quando, intorno all’ora di pranzo, il lavoro può dirsi, tra l’entusiasmo generale, concluso. Il pomeriggio è dedicato a una riflessione, condotta da don Giuseppe e dagli animatori, sul senso dell’esperienza appena conclusa, con la consapevolezza che questa non è una fine, ma solo un inizio. 

Dopo il campo…

Il fatto di avere un obiettivo comune ha fatto sì che i gruppi potessero unirsi, ottimizzando le forze e i tempi a disposizione e valorizzando le diversità e le qualità di ogni gruppo e di ogni ragazzo e animatore, portandoci ad avere una squadra efficiente e un progetto efficace. Quindi quello che si percorre non è soltanto un sentiero, ma il frutto di un’esperienza di lavoro, di gruppo e di condivisione vissuta dalle ragazze e dai ragazzi del nostro paese con l’impegno di tutelare la bellezza che ci circonda. 

“Ritrovarsi insieme è un inizio, restare insieme è un progresso, ma riuscire a lavorare insieme è un successo”. Così diceva Henry Ford ed è forse questa l’essenza, più bella e più difficile, di un lavoro di squadra e noi non possiamo che augurarci e augurare ai nostri tosi questo, che il lavorare insieme e il condividere esperienze e momenti di vita ci porti a realizzare i nostri sogni.

Un grazie speciale innanzitutto agli animati che hanno partecipato con entusiasmo e spirito di avventura a questa iniziativa, agli animatori che si sono impegnati nella realizzazione del progetto, alle nostre fantastiche cuoche Anna, Francesca e Catia, all’associazione “Vivere Val Maso” per la gentile concessione delle scuole durante la settimana di campo e, infine, al Comune per l’aiuto economico e logistico e alla Parrocchia di Valli per il suo sostegno organizzativo e spirituale.

A presto!

Gli animatori dei Gruppi Giovani


Alcune indicazioni sui 2 percorsi
Il Rientro della Via dell’Acqua parte da contrada Bariola, frazione di S. Antonio, da cui si può raggiunge il centro del paese dove si trovano bar, ristoranti, i cesti per la raccolta differenziata e la linea di trasporto pubblico per tornare a valle.

Da contrada Bariola iniziano 2 percorsi per il rientro a Valli del Pasubio:

– Il percorso A è di 10 km

– Il percorso B è di 7,5 km

Alla partenza della Via dell’Acqua, lungo il percorso (nelle contrade Calta e Bariola) e lungo i percorsi di rientro (nelle contrade Ceolati, Riva Calta, Lauga, Pietra, Costapiana di Sopra, Costapiana di Sotto) sono presenti delle fontane e dei cestini.

RIENTRO della VIA DELL’ACQUA: da Bariola a Valli del Pasubio

Percorso A (10 km): Bariola (S.Antonio) – Ceolati – Riva Calta – Lauga – Tisati – Molin Maso – Carbonati – Pietra – Costapiana di Sopra – Costapiana di Sotto – Chiumenti – Castellani – Seghetta – Sega  – Valli del Pasubio

Percorso B (7,5 km): Bariola (S.Antonio)- Ceolati – Riva Calta – Zonera – Taldi – Campagnola – Chiumenti – Castellani – Seghetta – Sega – Valli del Pasubio 

N.B.: Percorsi non adatti a passeggini

Ulteriori indicazioni sul sito Visit Valli del Pasubio

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